Il territorio

Borgata Ghio si trova a 1240 metri e fa parte del Comune di Dronero, in Valle Maira. La borgata era abitata da circa 12 nuclei familiari, che ad oggi non vivono più stabilmente nel posto ma ancora mantengono vivo il legame con questo luogo, che oggi è crocevia di sentieri di trekking e itinerari cicloescursionistici.

“Aquò di Guiod: occitano grafia classica
Etimologia: Il toponimo richiama il cognome degli antichi abitanti l’insediamento che qui vissero fino al XVII secolo: di origine ligure, potrebbe derivare dai nomi medioevali Guigo della Linguadoca, dall’italiano Ghino, o dal germanico Guido. L’espressione aquò di/cò di indica letteralmente “le cose di, i terreni di…”.
Curiosità: Tra il XVI e il XVII secolo quasi tutti i Ghio residenti della borgata furono decimati dall’epidemia di peste e i pochi sopravvissuti fuggirono. Più tardi si stabilirono qui le famiglie Rovera e Chiapello che col tempo divennero commercianti di una gran quantità di pesce salato. Insieme a quelli di borgata Assarti, gli anchoiers di Ghio erano tra i più importanti e noti della zona. L’insediamento è caratterizzato da una fila di case col colmo del tetto parallelo alle linee di livello del terreno. La strada principale attraversa la borgata a monte di queste case al livello del loro piano più alto, e di qui si scende verso i piani inferiori o i cortili.
Nelle case più a est vi è un passaggio che conduce ad un grande cortile coperto il cui tetto è sostenuto da un’impressionante colonna rotonda, tipica dell’architettura valliva. Sul sentiero che porta da Ghio a Assarti sorgono due edicole votive di cui una del 1911 raffigurante Dio Padre e la Vergine col Bambino. Anticamente esisteva un mulino per macinare il grano a ridosso del torrente che discende dal Monte Cauri”.
da COMUNITÀ MONTANA VALLI GRANA E MAIRA
Comune di Dronero, Regione Moschieres, Ghio
Progetto finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri nell’ambito del programma degli interventi previsti dalla L. 15/12/99 n. 482 coordinato dall’Assessorato alla Cultura della Regione Piemonte

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