L’attività agricola

La borgata era abitata fino agli anni ’30 del secolo scorso da circa 200 persone.
Erano famiglie di contadini che, nella totalità (o nella grande maggioranza) conducevano attività di coltivazione a pascolo dei propri terreni o di coltivazione di cereali montani (segale), allevavano un piccolo numero di mucche (3-8) destinate sia alla produzione del latte (e alla conseguente caseificazione di burro, ricotta e qualche forma di formaggio), che alla riproduzione di vitelli che venivano venduti a pochi mesi per essere poi destinati all’ingrasso e alla successiva macellazione.
Gli uomini si dedicavano al lavoro agricolo nel periodo febbraio-agosto. A partire dal 16 agosto scendevano in pianura per vendere acciughe.

Il paesaggio agrario fino al 1970 era completamente diverso da quello attuale. Le immagini di quell’epoca mostrano terreni sempre sfalciati e pochi boschi.
Tra la fine ne 1900 e l’inizio del 2000 la borgata si spopola, i boschi colonizzano l’intero territorio, non ci sono più prati nè coltivazioni di cereali

1950
1995
2020

Testimone: Anna Rovera nata a Dronero il 27/02/1909, morta a Bra nel maggio del 2002
Intervistatrice: Elena Rovera
Luogo e data della registrazione: Bra, 20 marzo 1996

Intervistatrice: Ma voi qual era la vostra ricchezza più grossa per vivere?

Testimone: Venivano anche giù , un po’ d’inverno, perché a stare proprio là era un cattivo affare, sai, lì invece l’inverno che lassù non si potava far niente, perché lassù, quando l’inverno, quando era inverno, più che prendere il fieno sul Porti, la, paglia che ti hai portato d’estate, che hai ammucchiato, accudire le bestie e le bestie avevano, prendevamo il vitellino, capisci, il vitellino, lo prendevamo, stavamo senza latte noialtri per darlo ai vitellini, e andavamo giù, si preparava anche un po’ di bosco e quei lunghi così, e poi con l’asino lo mettevamo sopra l’asino, allora andavamo a Cartignan, a Cartignan c’era uno che, era più vicino che a Dronero, c’era uno che comprava il bosco e mentre aveva un negozio un negozietto che aveva un po’ di tutto, un po’ di tutto da mangiare e oh, io da piccola mia mamma mi mandava già assieme agli altri, eh già, mi mandava già assieme a Marianin, che era mia , tu l’hai conosciuta, no, Marianin d’la Ruà , e questa aveva tre anni più di me, allora mamma diceva: “Te Marianin le dai ” “Sì, sì”, e Marianin era già grandina, e io andavo con Marianin e con anche gli altri vicini, se capitava, qualcosa, eh, si faceva una vita grama,ma noi essendo di là.

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