L’Associazione Borgata Ghio istituisce dal 2026 il Premio Crèiser li souegn per affermare che ogni sogno ha diritto di crescere, anche in questo tempo in cui la speranza sembra spesso più fragile.
Questo Premio intende riconoscere l’impegno di chi i sogni li fa crescere, dedicandosi con amore a questo non facile compito.
Il Premio Crèiser li souegn si ispira alla forza e alla volontà di quei giovani montanari di Codighìu che, sognando una vita libera dalla fame, lasciarono le proprie case per andare a vendere acciughe salate, a raccontare e a raccogliere Storie per il mondo.
Nate dal loro immaginario, le Storie da Codighìu erano animate da animali parlanti, da vecchi con poteri straordinari, da re, regine, ragazzi e giovinette coraggiosi, accomunati dalla possibilità di veder realizzato ogni loro sogno.
Scrive Anna Arneodo del Centre Prouvencal di Coumboscuro:
“I sogni ce li portiamo dentro, come i ricordi: quando la luce bassa della sera si trascina a ponente e sembra non morire mai, oltre il profilo nero delle montagne. È allora che cresce dentro più pungente la nostalgia.
Così era nella rüa da Codigghiu, quando, sul far dell’inverno, gli uomini partivano verso il Piemonte “a far i anciuie” e donne, bambini e vecchi restavano lassù a “gardar i casei”.
Gli acciugai spingevano il loro carretto per il mondo e raccoglievano storie.
E i vecchi lassù durante le veglie raccontavano storie ai bambini, ricamavano storie, le facevano più belle, le facevano crescere tra i loro boschi, le loro montagne, pascoli e sentieri.
Così sono nate le Storie da Codighiu: per riempire la nostalgia lontana. Storie lunghe di re e principesse, maghi ed eroi, bambini furbi e lupi stupidi…
Tutto un mondo che appare e brilla appena nella luce del lume che danza e c’incanta: un mondo che non dobbiamo perdere, perché è il sapore più autentico della nostra storia e della nostra cultura alpina.
È un sapore antico che torna, sapore di infanzia lontana, che ferma il tempo, ci risveglia la voglia di sognare“.
Per questo il Premio Crèiser li souegn guarda ai sogni non come a fantasie irrealizzabili, ma come a una forza capace di orientare il cammino delle persone e delle comunità.”
Ricorda Carl Sagan:
“Le visioni che offriamo ai nostri figli danno forma al futuro. È importante capire quali siano queste visioni. Spesso diventano profezie che si autoavverano. I sogni sono mappe”.
Così, ogni sogno che cresce rende più grande una comunità.
